Progetto
TAU '91
Il
Progetto Tau ’91 (finanziato dal Ministero dell'Interno, attraverso i fondi
della legge 216/91) è stato il primo progetto presentato dall’associazione “Inventare
Insieme”. Il progetto nasce da un’attenta analisi del territorio (Cipressi, Ingastone
e Danisinni di palermo) ed in particolare da un'analisi dei bisogni dei minori.
Il
progetto del 1991 aveva come obiettivo quello di attivare un centro di aggregazione
per l’infanzia e per i giovani all'interno del quale promuovere di laboratori
di drammatizzazione, disegno, pittura, manipolazione, psicomotricità, animazione,
oltre che attività sportive e pre sportive realizzate all'interno della Scuola
Elementare e Materna di Via Scipione Di Castro.
Parallelamente
al lavoro svolto con i minori sono state attivate delle iniziative a sostegno
delle famiglie dei bambini e dei ragazzi coinvolti nel progetto, quali: incontri
di informazione/formazione e l'apertura di
sportello di segretariato sociale.
Progetto
TAU '92
Il
Progetto Tau ’92 (anch'esso finanziato attraverso i fondi della legge 216/91),
in continuità con l’anno precedente, ha visto il proseguimento delle attività
per i minori, ampliando i laboratori creativi e di espressione corporea.
Le
linee di intervento del progetto-intervento si sviluppano su
tre ambiti specifici tra loro interconnessi: Minori, Famiglie e Territorio.
Sempre
più sono stati curati i rapporti con le famiglie e con il territorio. In particolare,
si è avviato un rapporto di collaborazione con le scuole elementari e medie inferiori
per ridurre il più possibile il fenomeno della dispersione scolastica ottenendo
buoni risultati.
Si
è consolidato il rapporto di collaborazione con un progetto sociale (a termine)
del Comune di Palermo - Progetto di Prevenzione e Terapia delle Tossicodipendenze
- per il quale l’associazione ha
dato la disponibilità della propria sede e attraverso il quale è stato possibile
potenziare, attraverso la cogestione, il
Centro d’ascolto e l’intervento sulle famiglie multiproblematiche.
Nell’ambito
del Progetto TAU ’92 è stata particolarmente curata la formazione dei volontari,
approfondendo nuove metodologie di animazione e di intervento sociale, oltre che
la riflessione sulle metodologie di intervento nonviolento e sul ruolo delle politiche
sociali.
Nel
periodo estivo è stato effettuato un soggiorno di vacanza a Castelbuono.
Progetto
TAU '93
Il
Progetto Tau ’93 (finanziato con i fondi della legge 216/91), si è caratterizzato
per il coinvolgimento e l’inserimento degli abitanti del quartiere in un percorso
di autoprogettualità della comunità territoriale.
Nell’ambito
dell’intervento per i minori si strutturano, all’interno delle attività del centro
laboratori di espressione artistico - creativa,
con l’obiettivo di stimolare i minori nel loro percorso di acquisizione di nuove
competenze per una loro futura formazione professionale. Il progetto comincia
a strutturarsi nella prospettiva del sostegno all’inserimento lavorativo dei ragazzi
a partire dalla valorizzazione delle loro capacità e dei loro reali interessi.
Vengono attivate tre aree di intervento: Educativo-culturale,
Multimediale, Artistico espressiva.
Tra
i laboratori messi a disposizione dei ragazzi sono stati attivati i laboratori
di: informatica, video e fotografia,
pittura e manipolazione, musica, animazione
ludica e sportiva, teatro e drammatizzazione.
Progetto
TAU '94
Il
Progetto Tau ‘94 (finanziato con i fondi della legge 216/91) si apre sempre
più verso una maggiore professionalizzazione dell’intervento, ampliando le aree
di ricerca e di servizio alla comunità. Pur mantenendo presenti le tre aree di
intervento principali (Minori, Famiglie e Territorio) si procede ad un’articolazione
che possa garantire sempre più l’efficacia del progetto stesso. Infatti, l’area
di intervento per i minori vede l’articolazione dell’intervento strutturata per
fasce d’età (3-5 anni, 6-7 anni, 8-10 anni, 11-13 anni
e oltre 13 anni), prevedendo, oltre che le attività laboratoriali, momenti comuni
di animazione ricreativa, sportiva, culturale ed ecologica.
Vengono
attivate: una sala studio con annessa una
biblioteca, videoteca e musicoteca. Vengono potenziate le risorse dei laboratori
di informatica, di video-fotografia, e vengono attivati i laboratori artigianali
per la lavorazione del legno e dei tessuti.
L’area
famiglie vede l’azione dei volontari proiettata verso il coinvolgimento dei cittadini
attraverso la formazione delle famiglie e, soprattutto, attraverso la promozione
del Comitato dei Diritti e dei Doveri del cittadino che vede impegnati attivamente
un gruppo di genitori dei ragazzi frequentanti il centro.
Sul
territorio viene avviato un lavoro di sensibilizzazione e di formazione tra gli
operatori delle istituzioni e del privato sociale con la finalità di creare un
Patto Educativo Integrato di Territorio. Il cammino di riflessione dei volontari
si indirizza verso lo studio e la ricerca relativi all’ambito della Cooperazione
Sociale, dell’Educativa territoriale e domiciliare.
Progetto
TAU '95
Il
Progetto Tau ‘95 (finanziato con i fondi della legge 216/91) ha visto la
continuazione delle attività di animazione proposte negli anni
precedenti a favore dei minori, delle famiglie e del territorio.
Sempre
più urgente diventa il dovere formare professionisti in grado di affrontare la
realtà del territorio e le difficili problematiche dei ragazzi e delle loro famiglie.
Le
strategie di intervento dell’associazione, per far fronte ai bisogni della zona
riguardano:
·
l’Area territorio in cui diventa prioritaria la definizione del Progetto
Educativo integrato di Territorio (per incidere in maniera significativa sul fenomeno
della dispersione scolastica) e per promuovere interventi di
Educativa domiciliare e territoriale;
·
l’Area di Animazione dei minori attraverso la proposta di attività ludico
ricreative;
·
l’Area Multimediale vista come apertura alla società dell’informazione
e della comunicazione con i laboratori multimediale e di informatica e la mediateca;
·
l’Area Formazione, con la proposta di corsi di formazione professionale
per volontari e operatori (sono stati realizzati quattro corsi professionali ed
un ciclo di seminari promossi dal C.N.C.A. attraverso i Fondi Residui del Progetto
Sociale “Dalla Prevenzione al Lavoro”).
·
l’Area dell’inserimento lavorativo sul quale è stata realizzata un’analisi
delle possibilità offerte dal mercato
del lavoro oltre che una progettazione specifica. Priorità ha avuto la ricerca
e la definizione di nuovi strumenti per orientare e sostenere i giovani nel loro
percorso di inserimento nel mercato del lavoro.
La
strategia per lo sviluppo e il conseguimento degli obiettivi descritti nei punti
precedenti, è stata quella di attivare iniziative di animazione capaci di incrementare
l’autogestione e l’autoprogettualità degli abitanti, sia adulti che bambini. Fondamentale
risulta essere lo sviluppo delle capacità di empowerment individuale e collettivo
in grado di favorire l’organizzazione e l’espressione creativa per contrastare
l’alto tasso di disoccupazione presente sul territorio.
Nel
periodo estivo è stato effettuato un soggiorno di vacanza a Castelbuono.
Il
Progetto Tau - Formazione 1995, viene finanziato dal Ministero del lavoro con
con i Fondi Residui FSE. Rientra nel progetto multiregionale del CNCA “Educare
al lavoro, educare all’impresa”. Attraverso questo progetto sono stati attivati
corsi di formazione per:
·
“Educatore di territorio specializzato in tecniche multimediali”, con l’obiettivo
di specializzare degli educatori sia sul campo della rete educativa territoriale,
privilegiando il lavoro di collegamento e integrazione, di prevenzione e promozione
delle risorse, sia sul campo dell’educativa multimediale prevedendo lo sviluppo
di progetti educativi individualizzati a favore dei ragazzi frequentanti il centro.
·
“Animatore socio-culturale di centri giovanili e per l’infanzia”, con l’obiettivo
di sviluppare le competenze socio-relazionali, le tecniche di animazione, le capacità
di programmazione e gestione di iniziative a favore dell’infanzia e dei giovani
del quartiere.
·
“Imprenditore Sociale - agente di sviluppo locale” con l’obiettivo di favorire
l’acquisizione di competenze nel settore dell’impresa sociale, della gestione
e promozione delle risorse a partire dalla comprensione delle dinamiche sociali
e culturali che stanno alla base del ritardo dello sviluppo economico locale.
·
“Operai Artigiani esperti nella lavorazione del legno e dei tessuti” con
l’obiettivo di fornire delle competenze professionali spendibili sul mercato del
lavoro e di stimolare una cultura intraprenditoriale dei corsisti. Questo corso
è stata la prima risposta dell’associazione al Progetto di inserimento lavorativo
pensato per gli abitanti del quartiere e soprattutto per i più giovani.
I
corsi di formazione professionale sono stati un’opportunità per offrire ad operatori
interni ed esterni, molti dei quali formati dalla scuola e dall’università soltanto
sulla teoricamente, il collegamento con i bisogni del territorio, l’esperienza
di operatori sociali di provata esperienza
e soprattutto lo spazio per riflettere, alla luce dei bisogni rilevati
su nuove e più strutturate forme di intervento e di presenza sociale ed educativa.
Progetto
TAU '96
Il
Progetto Tau 1996 (finanziato con fondi della legge 216/91) si è strutturato
intorno ad un’ipotesi progettuale di intervento educativo integrato sull’area
di riferimento dell’intervento. Tale iniziativa denominata P.E.I.D. (Progetto
Educativo Integrato per Danisinni) si è mossa
nella logica di utilizzare metodologie attive, strategie di intervento a rete
e massima utilizzazione delle risorse, anche di tipo strutturale, esistenti all’interno
della comunità.
E’
nata come sintesi delle varie realtà che hanno lavorato in questi anni in collaborazione
prevedendo interventi paralleli e coordinati ai diversi livelli della comunità
in un continuum comprendente attività con i minori e le loro famiglie e la definizione
della rete e del ruolo in essa svolto dalle varie realtà istituzionali e non,
fino alla nascita di gruppi di partecipazione attiva.
In
particolare all’interno del P.E.I.D. si è ritenuto opportuno definire la scuola
come punto primario di aggregazione permanente per i bambini ed i ragazzi.
L’asilo
nido (riaperto dopo diversi anni a giugno del 1997) e la scuola materna come primo
luogo di collegamento con le famiglie e spazio per costruire una riflessione partecipata
sul ruolo genitoriale in relazione al diritto al gioco del bambino.
La
scuola elementare come luogo in cui il bambino viene aiutato dagli adulti a scoprire
e valorizzare le proprie potenzialità e la propria creatività.
La
scuola media come spazio e laboratorio di sperimentazione delle proprie abilità
in una prospettiva legata ad un progetto di continuità degli interventi educativi
mirati o alla prosecuzione degli studi o alla professionalizzazione del giovane
ed il consequenziale inserimento lavorativo.
Nel
periodo estivo è stato effettuato un soggiorno di vacanza a Castelbuono ed un
Tour con tappe a Eboli, Milano, Como, Assisi.
Nel
corso del 1996 l'associazione è stata coinvolta, attraverso il CNCA, nella Campagna
Nazionale di prevenzione dell'AIDS del Ministero della Sanità.
Progetto
TAU '97
Il
Progetto Tau 1997 (finanziato con fondi della legge 216/91) ha proseguito
quanto attivato negli anni precedenti. Sono stati potenziati i diversi laboratori
del Centro TAU (Musica, Informatica, Artistico, Ludoteca, Falegnameria, Cucito,
Fotografia, Video, Palestra, Mediateca) e sono proseguite le attività all'interno
della Scuola S. Di Castro ed in particolare sono state promosse varie attività
estive di quartiere nell'ambito dell'iniziativa
"EstaTau".
Nel
corso del 1997 alcune attività, in particolare per i bambini dai tre ai sette
anni, sono state trasferite all’interno della scuola elementare di Via Scipione
di Castro, che, relativamente alle attività promosse dall'associazione, oltre
che essere sede delle attività sportive, diventa anche spazio di animazione per
l'infanzia.
Nel
periodo estivo sono stati effettuati
due soggiorno di vacanza a Bronte.
Oltre
al lavoro centrato sugli adolescenti e i giovani il centro ha svolto un lavoro
di continuo monitoraggio del territorio e di promozione delle risorse. Si è lavorato
molto nel versante della ricerca di nuove modalità di intervento sociale ed educativo.
In particolare si è avviata una riflessione e sperimentazione
sull’educativa domiciliare e la “mediazione giovanile”, sull’impresa sociale,
sulle nuove tecnologie applicate all’educazione, sui processi di lettura e
di empowerment della comunità.
Nel
1997 è stato realizzato un corso di formazione professionale per “Dirigenti
ed amministratori di forme associative e cooperativistiche” (finanziato attraverso
i fondi del FSE attraverso l’iniziativa Azioni Innovative Sud) rivolto a
giovani interessati a promuovere forme di impresa sociale sul territorio.
Progetto
TAU '98
Il
Progetto Tau 1998 ha proseguito
quanto attivato negli anni precedenti per i bambini, gli adolescenti, le famiglie
ed i giovani promosse attraverso il Centro TAU.
In
particolare, per i bambini da 3 a 7 anni si è attuato il sottoprogetto "La
ludoteca a scuola" inserito nel progetto "Educazione globale"
della Provincia regionale di Palermo del quale l'associazione Inventare Insieme
è stata una dei partners.
Per
i ragazzi da 8 a 16 anni si è promossa un'attività di animazione all'interno del
Centro Tau e di alcuni spazi esterni concessi in uso all'associazione (palestra
della scuola S. Di Castro e campo parrocchiale dei Cappuccini).
Progetto
Pollicino
Nel
1998 è stato attivato il progetto "Pollicino", approvato dal Ministero
del Lavoro all'interno dell'Iniziativa Comunitaria Youthstart e promosso dal Centro
per la Giustizia Minorile di Palermo. Relativamente al progetto "Pollicino",
del quale si allega scheda, l'associazione "Inventare insieme" ha assunto
il coordinamento generale del progetto ed ha
attivato, in collaborazione con "Al Azis" Cooperativa Sociale, una delle
due comunità semiresidenziali incubatrici d'impresa.
Progetto
HTML
Dal
1998 l'associazione collabora alla realizzazione del progetti HTML (Handicap Tele
Multiopportunità Lavoro) del CNCA, multiregionale, approvato dal Ministero del
Lavoro nell'ambito dell'Iniziativa Comunitaria
Horizon, avente come obiettivo l'inserimento di persone disabili nel mercato del
telelavoro.
Progetto
SMILE
Dal
1998 l'associazione collabora alla realizzazione del progetto "Giovani a
rischio" dell'Associazione SMILE (Agenzia di
Formazione promossa dalla CGIL), multiregionale, avente come obiettivo la sperimentazione
di interventi di mediazione sociale e giovanile per "minori a rischio di
coinvolgimento in attività criminose" o sottoposti a misure giudiziarie.
Progetto
Youthstart
Dal
1998 l'associazione collabora alla realizzazione del progetto “Incentivare e promuovere
l’innovazione nella moderna managerialità sociale” del CNCA, multiregionale, approvato
dal Ministero del Lavoro nell'ambito dell'Iniziativa Comunitaria Adapt II fase,
avente come obiettivo l'elaborazione di standard qualitativi per i servizi sociali
e per l'infanzia.
Progetto
Pony della Solidarietà
Nel
mese di Agosto 1998 l’associazione è stata coinvolta, dal Comune di Palermo, Assessorato
per la persona, la famiglia e la comunità,
nell’iniziativa della Telecom “Pony della Solidarietà”, a favore di anziani soli
nel periodo estivo.
Progetto
Educazione Globale
Per
i bambini da 3 a 7 anni si è attuato il sottoprogetto "La ludoteca a scuola"
inserito nel progetto "Educazione globale" della Provincia regionale
di Palermo del quale l'associazione Inventare Insieme è stata una dei partners.
Progetto S.O.L.E. (Sistema di Orientamento Lavoro Esclusi)
Il progetto è finanziato all’interno dell’iniziativa comunitaria EQUAL, ha avuto inizio il 1 settembre 2003 e si è concluso nel luglio 2005.
Il progetto ha inteso promuovere un sistema di inclusione socio-lavorativa per le fasce sociali più discriminate (detenuti ed ex-detenuti, minori a rischio, tossicodipendenti, disabili psichici e donne che subiscono violenza) delle aree urbane e rurali della provincia di Palermo, attraverso la sperimentazione di un modello operativo di rete che coinvolge attori istituzionali e privati ed il sistema socio–assistenziale, educativo, scolastico, formativo e produttivo.
Le attività del sistema sono state finalizzate, dunque:
- alla realizzazione di una Ricerca/Intervento che ha come obiettivo quello di analizzare e monitorare i fenomeni di devianza minorile ed adulta, delle malattie mentali e della tossicodipendenza nel territorio provinciale ed il fenomeno dell’esclusione dal mercato del lavoro delle “fasce sociali deboli”;
- alla strutturazione di un sistema provinciale che operi per l’inclusione sociale e lavorativa di persone in situazione di “svantaggio sociale”;
- ad orientare e formare gli enti partner e gli operatori del progetto, pubblici e privati;
- a promuovere un’attività provinciale di concertazione con le parti sociali, con l’obiettivo di rafforzare il sistema di inclusione sociale e lavorativo. In particolare, relativamente al settore Giustizia Minorile, è stato attivato un Centro di Iniziativa che opera attraverso le seguenti azioni: mappatura e monitoraggio delle problematiche di settore e dei bisogni e della domanda del target progettuale di riferimento; individuazione e attivazione delle risorse di sistema; individuazione e gestione di procedure, strumenti e tecniche per facilitare il percorso d’inserimento lavorativo; offerta di servizi di accoglienza e di orientamento ai giovani sottoposti a procedimento giudiziario; sperimentazione di nuove iniziative e servizi di accompagnamento, orientamento ed inserimento formativo e lavorativo; realizzazione di percorsi seminariali/laboratori per gli operatori dell’Amministrazione ospitante, congiuntamente con gli operatori dei Centri di Iniziativa; definizione e strutturazione di una rete di aziende per gli inserimenti lavorativi; definizione di accordi e convenzioni fra Enti e Servizi del Ministero di Grazia e giustizia, del Tribunale per i minori, dell’AUSL e degli Enti locali, il privato sociale, le imprese per supportare gli inserimenti lavorativi attraverso processi certificabili.
Il Progetto si è proposto anche di mettere a punto un modello qualitativo delle metodologie di inserimento socio–lavorativo; di creare un sistema permanente di informazione e comunicazione al servizio di tutti gli attori, pubblici e privati, impegnati sul fronte dello svantaggio sociale; di gestire il partenariato trans-nazionale; di monitorare tutte le attività che concorreranno alla costruzione di un sistema permanente di recupero e inserimento delle tre fasce deboli ed, infine, di valutare le attività progettuali.
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