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Il Progetto > Presentazione del progetto

Presentazione del progetto

Pagina: 1/2

Scheda di presentazione del progetto

Il progetto “I.S.I.S. – Information Society per l’Inclusione Sociale” è uno dei progetti finanziati nell’ambito del P.O.N. “Sicurezza per la legalità del Mezzogiorno d’Italia” - Misura II.3 e si pone come obiettivo quello di offrire opportunità di socializzazione e di inclusione socio- lavorativa a giovani presi in carico dai servizi della giustizia minorile o a rischio di Coinvolgimento in attività criminose, attraverso l’attivazione di laboratori multimediali di comunicazione.

Il progetto è stato promosso dal Ministero della Giustizia - Dipartimento Giustizia Minorile - Direzione Generale per l'attuazione dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria ed affidato per la realizzazione ad un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) costituita da:

  • Ass. Inventare Insieme (onlus) – di Palermo (ente capofila)
  • Cooperativa Sociale Marzo 78 – di Reggio Calabria
  • Cooperativa Sociale Prospettiva – di Catania
  • Associazione Il Pioppo – di Napoli
  • Cooperativa Sociale ITACA – di Conversano (BA)

L’area d’intervento del progetto riguarda le regioni del Mezzogiorno d’Italia, classificate dalla Comunità Europea in obiettivo 1, che sono: Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania e Calabria.

Il progetto seguirà tre fasi di intervento:

1. Animazione dei territori e attivazione rete
che prevede la realizzazione di attività finalizzate all’attivazione delle reti locali, regionali e centrali, a sviluppare approcci, competenze e modelli di intervento condivisi

2. Funzionamento dei centri multimediali e del sistema centrale
che prevede la realizzazione delle azioni principali del progetto (coordinamento delle azioni, workshop, laboratori multimediali, giornalino web)

3. Diffusione e mainstreaming
che prevede attività finalizzate al consolidamento ed all’ampliamento della rete dei “centri multimediali”, il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali e la definizione di processi di continuità dell’esperienza progettuale.

Le tre fasi del progetto verranno realizzate attraverso sei azioni progettuali:

  • Attivazione del Sistema I.S.I.S. centrale e regionali.
  • Realizzazione Workshop formativi per gli operatori della giustizia minorile e degli enti partner coinvolti nel progetto.
  • Attivazione di 27 centri multimediali in tutte le regioni dell’obiettivo 1,all’interno dei quali verranno realizzati dei Laboratori di Comunicazione e Informatica, rivolti ciascuno, a 10 ragazzi e ragazze segnalati dai servizi della giustizia minorile e dai servizi territoriali.
  • Creazione di un “Giornalino Web” scritto dai giovani coinvolti nel progetto.
  • Attivazione di una rete Centri/Comunità/Scuole.
  • Valutazione e verifica degli interventi.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • Il recupero e la valorizzazione di una vision nazionale ed europea in materia di cittadinanza
  • L’attenzione ai contesti locali
  • Il recupero e la valorizzazione di una vision sovra - territoriale in materia di drop out
  • L’utilizzo delle tecnologie di Informazione e Comunicazione (T.I.C.) per il Management del progetto
  • Il “lavoro per obiettivi” e di “workflow management
  • Il valore aggiunto alle azioni di inclusione socio-occupazionali e di promozione della sicurezza
  • L’approccio alla programmazione
  • Stretta integrazione nell’ambito delle strategie di progetto
  • L’approccio valutativo multidimensionale e pluralistico
  • Pari opportunità tra gli uomini e le
  • L’approccio buttom up

I destinatari degli interventi progettuali sono:

a) Operatori dei servizi della giustizia minorile provenienti dai servizi coinvolti nel progetto e nello specifico: 5 Centri per la Giustizia Minorile Regionali (CGM), 14 Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM), 12 Comunità della Giustizia Minorile.

b) Operatori delle comunità convenzionate con la giustizia minorile

c) Operatori dei centri polivalenti territoriali (27 coordinatori dei centri, 27 specialisti in comunicazione, 27 specialisti in informatica)

d) 270 ragazzi (10 per ciascuna delle 27 sedi attivate) ospiti delle comunità, inviati dai Servizi della Giustizia minorile o segnalati dalle Agenzie sociali ed educative del territorio

e) Servizi della giustizia minorile e servizi di enti privati che accolgono giovani presi in carico dai servizi della giustizia minorile (come descritti al punto a)

f) Scuole del Nord, del Centro e del Sud interessate a partecipare ad attività di scambio con i giovani, le comunità ed i centri coinvolti nel progetto

Il progetto prevede azioni di sistema ed azioni specifiche. Nello specifico:

A. Azioni di sistema

A.1 Messa in rete delle comunità

Questa azione si pone l’obiettivo di promuovere la costituzione di una rete permanente nello specifico settore di intervento, che coinvolga le comunità, gli operatori della sicurezza, gli operatori della giustizia minorile e tutti gli altri soggetti chiave, al fine di agevolare:

  • Il coordinamento complessivo di tutte le azioni progettuali, attraverso un raccordo costante e sinergico di tutti gli interlocutori coinvolti;
  • Lo stimolo della riflessione e delle elaborazioni di contenuti in grado di conferire valore aggiunto rispetto allo stato attuale delle conoscenze del sistema;
  • La diffusione di una cultura collaborativa;
  • La messa in rete di idee, competenze ed esperienze;
  • L’elaborazione e la gestione di interventi congiunti;
  • Il coordinamento della rivista telematica predisposta dai ragazzi delle comunità;
  • L’affermazione di un ruolo propositivo e sinergico del sistema delle comunità nel campo della sicurezza e della prevenzione della devianza giovanile.

A.2 Scambi tra comunità e scuole del Centro Nord e del Sud

Questa azione si pone l’obiettivo di promuovere l’integrazione sistemica tra il mondo dei servizi di accoglienza e quello dell’education, attraverso la definizione di specifici protocolli e strumenti per lo scambio di competenze, esperienze e buone prassi.

A.3 Verifica degli interventi effettuati

L’azione di monitoraggio deve avere da una parte una sua valenza locale e dall’altra deve fornire agli attori e agli estensori del programma una valutazione complessiva del programma che possa affiancare la raccolta di dati macro sull’andamento degli indicatori di riferimento. La missione del monitoraggio è gran parte in itinere (rapporti periodici), consapevole che la logica del programma è quella dell’integrazione tra misure ed interventi diversi poggiati e orientati a target differenti (adolescenti Drop Out, famiglie, imprenditori, insegnanti) con una metodologia partecipata. Il monitoraggio non si limiterà pertanto solo a verificare se le azioni stabilite vengono effettuate, ma vuole anche indagare su quelle azioni, per capire se gli effetti di queste sono coerenti con gli obiettivi del programma o se richiedono una ridefinizione.

Per aiutare i destinatari del progetto ad apprendere l’uso delle nuove tecnologie e a comunicare con i new media, saranno attuate una serie di azioni, volte all’attivazione di laboratori multimediali e di comunicazione. Per questo le comunità saranno messe in comunicazione tra loro, con la creazione di una rete telematiche per favorire lo scambio esperenziale; sarà creato un giornale web volto ad approfondire tematiche adolescenziali e a divenire un vero e proprio “luogo di condivisione della comunicazione e di aggregazione”.

B. Azioni specifiche

B.1 Introduzione di ragazzi ed operatori all’uso didattico delle tecnologie informatiche, attraverso l’attivazione di laboratori multimediali

Attivare, presso venti comunità per minori operanti nelle regioni dell’obiettivo 1, altrettanti laboratori multimediali che consentano di colmare le lacune cognitive che spesso accompagnano il vissuto di ragazzi con esperienze di deprivazione socio culturale

B.2 Apprendimento di nuovi linguaggi e approcci di comunicazione tramite le nuove tecnologie multimediali per migliorare la comunicazione

Ampliare gli strumenti e le metodologie di comunicazione a disposizione dei destinatari del progetto, valorizzando le potenzialità offerte dalle recenti Information and communication technology in termini di economicità, flessibilità, tempestività nella gestione dei flussi.

I risultati attesi: attraverso l’e-learning i destinatari del progetto impareranno ad utilizzare le nuove tecnologie, svilupperanno capacità creative, competenze circa i modi di fare comunicazione, avranno opportunità di condivisione esperenziale e di socializzaizone on-line e sarà agevolata l’attivazione di processi di inserimento socio- occupazionale, grazie alle competenze acquisite nel campo del information technology e dell’utilizzo della rete.

B.3 Creazione di un giornalino web

L’obiettivo del giornalino web è quello di attivare iniziative utili a favorire la partecipazione dei giovani che saranno coinvolti nel progetto nella gestione di un sito web attraverso il quale i giovani possono parlarsi, ascoltarsi, comunicare, riflettere ed apprendere.

L’idea progettuale è comunque quella di non “restringere” il campo di utilizzo del sito ai giovani coinvolti nei laboratori, ma di estenderlo ai giovani delle comunità, dei centri aggregativi e delle scuole coinvolte nella sperimentazione e quindi a tutti quei giovani che nel sito possono riconoscersi e sono interessati ad utilizzarlo per comunicare.

B.4 Workshops tematici

Durante il periodo di attuazione del progetto saranno realizzati cinque workshop, destinati ai referenti della Giustizia Minorile, designati come referenti del progetto, i referenti delle Comunità convenzionate con la giustizia minorile, i referenti degli U.S.S.M. coinvolti e gli operatori dei centri polivalenti territoriali.

Gli obiettivi dei workshop sono:

  • Aggregare competenze diverse armonizzandole verso obiettivi comuni e valorizzando la specificità di ogni soggetto coinvolto, nella convinzione che progettare la sicurezza, significa attuare la sussidiarietà
  • Sviluppare la messa a sistema degli approcci, metodologie attraverso strumenti innovativi che consentano di sostenere percorsi finalizzati all'occupazione dei minori in carico, in raccordo ed integrazione tra servizi della giustizia minorile
  • Costruzione di percorsi di tipo orizzontale capaci di coinvolgere gli operatori di diversi sistemi in un processo di deframmentazione degli interventi, attraverso l'effettiva messa in rete dei servizi che si occupano di giovani sottoposti a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria

I workshop avranno le seguenti tematiche:

  • Il progetto ISIS: attivare una società dell’informazione per l’inclusione sociale dei giovani
  • Nuovi e vecchi linguaggi delle adolescenze
  • Quali sperimentazioni efficaci per l’inclusione sociale e lavorativa dei giovani
  • Agenzie educative in rete: percorsi possibili nelle riforme dei sistemi
  • Percorsi di accompagnamento: possibili ruoli dell’ “amico adulto”e del gruppo dei pari

ATTIVITA’

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

Messa in rete delle comunità

Work Shop per gli operatori

(Generali e regionali)

Laboratori di comunicazione e informatica

Scambi tra comunità e scuole

Giornalino Web

Diffusione e Mainstreaming

Qualità e Valutazione

Il progetto è stato avviato il 18 ottobre 2004. Per mese 1 si intende novembre 2004.

Sede dei Centri Multimediali di progetto

Attraverso il progetto sono stati attivati 27 centri multimediali distribuiti nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia.

Regione

ENTE

Città

Prov.

Basilicata

L'Aquilone Coop. Soc.

Potenza

PZ

Basilicata

Anthos Cooperativa

Marconia di Pisticci

MT

Calabria

La Strada Associazione

Lamezia Terme

CZ

Calabria

Marzo 78 Coop.

Reggio Calabria

RC

Calabria

Rossano Solidale Coop.

Rossano Calabro

CZ

Calabria

Mistya Coop. Soc.

Locri

RC

Campania

Quartieri Spagnoli Ass.

Napoli

NA

Campania

Astronave a pedali

Eboli

SA

Campania

Il Pioppo Ass.

Marigliano

NA

Campania

AVDA Lo Scivolo

Cicciano

NA

Campania

Il Millepiedi

Napoli

NA

Puglia

Sulla strada di Emmaus Ass.

Foggia

FG

Puglia

C.A.P.S

Bari

BA

Puglia

Itaca Coop. Soc.

Conversano

BA

Puglia

La Mimosa Coop. Soc.

Taranto

TA

Sardegna

Vela Blu Piccola Soc.

Selargius

CA

Sardegna

Luoghi Comuni Coop. Soc.

Macomer

NU

Sardegna

Nuova Prospettiva Coop. Soc.

Cagliari

CA

Sicilia Occ.

Inventare Insieme Associazione

Palermo

PA

Sicilia Occ.

IRIS Ass.

Gela

CL

Sicilia Occ.

Apriti Cuore Ass.

Palermo

PA

Sicilia Occ.

Casa dell'Angelo - Ass.

Caltanissetta

CL

Sicilia Orient.

Il Favo Ass.

Caltagirone

CT

Sicilia Orient.

Prospettiva Coop. Soc.

Catania

CT

Sicilia Orient.

Utopia coop. soc.

Milazzo

ME

Sicilia Orient.

Marianella Garcia Coop.

Misterbianco

CT

N.B. In neretto corsivo le sedi regionali.

Sede di coordinamento nazionale:

Associazione Inventare Insieme (onlus)
Via Cipressi, 9 – 90129
Palermo

Organizzazione del progetto

La struttura organizzativa del progetto prevede i seguenti organismi progettuali

STAFF DI DIREZIONE

Lo staff di direzione del progetto è costituita da:

  • Coordinatore di progetto
  • Segretaria Organizzativa
  • Responsabile amministrativo
  • Responsabile e collaboratori settore Qualità e valutazione
  • Responsabile e redattori del giornalino web
  • Responsabile del Sito Web
  • Responsabile e segreteria settore Scuola

CABINA DI REGIA

La cabina di regia è l’organo collegiale di coordinamento e di supervisione del progetto.
Nello specifico, le attività di competenza della “cabina di regia” sono:

  • Programmare e coordinare le attività progettuali
  • Garantire le condizioni di fattibilità sul piano organizzativo e finanziario
  • Promuovere un coordinamento politico tra le Istituzioni coinvolte a livello locale e nazionale
  • Attivare e Valutare l’impatto del progetto sul territorio

La cabina di regia è così costituita:

  • Dirigente del Dipartimento Giustizia Minorile - Ufficio II
  • Coordinatore di progetto
  • Referente progettuale del Dipartimento Giustizia Minorile – ufficio II
  • Referente della Scuola di formazione della Giustizia Minorile di Messina
  • Responsabile Qualità e valutazione
  • Coordinatore regionale Calabria
  • Coordinatore regionale Campania
  • Coordinatore regionale Basilicata
  • Coordinatore regionale Puglia
  • Coordinatore regionale Sardegna
  • Coordinatore regionale Sicilia Occidentale
  • Coordinatore regionale Sicilia Orientale
  • Segretaria Organizzativa

CONSULTA NAZIONALE

La Consulta Nazionale è l’organo richiesto dal Dipartimento Giustizia Minorile, attraverso il bando del progetto, per promuovere un confronto di livello nazionale sulla sperimentazione attivata attraverso il progetto ISIS. In particolare la Consulta Nazionale sarà interessata a riflettere ed elaborare proposte a supporto del DGM e dell’attività del Progetto ISIS, nei settori:

  • della condizione e del disagio giovanile
  • della comunicazione tra e con i giovani
  • dell’inclusione sociale e lavorativa dei giovani del “circuito penale minorile”

Rete di partenariato nazionale

Il progetto si avvale di una rete di partenariato nazionale costituita dai seguenti enti:

  • Consorzio NOVA, che gestisce, tra l’altro, le azioni di comunicazione e le attività territoriali (camper della legalità, conferenze regionali, fiere, concorsi nelle scuole) del PON “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno”.
  • Associazione Libera, promotrice di una rete nazionale di enti impegnati in percorsi e processi di educazione alla legalità. Nello specifico “Libera” aderisce al progetto attraverso la propria sezione “Libera scuola” che coinvolge, nel territorio nazionale sc del territorio nazionale, Nord, Centro, Sud e Isole.
  • Centro Studi Don Calabria, è ente attuatore di diverse iniziative comunitarie, nazionali e regionali finalizzate all’inclusione sociale e lavorativa di giovani a rischio di esclusione sociale in diverse regioni d’Italia.
  • CGM - Consorzio Gino Matterelli, consorzio di cooperative sociali, all’interno dei quali operano molte cooperative che gestiscono servizi rivolti a giovani a rischio di esclusione, attraverso comunità per minori, centri di aggregazione giovanile, interventi di educativa domiciliare e di strada.
  • ECOSMED, ente che si occupa di progettazione di interventi sociali e/o territoriali finalizzati allo sviluppo del territorio e svolge attività di ricerca sociale in particolare sulle nuove droghe, sulla criminalità organizzata e sull’esclusione sociale.
  • Giffoni Film Festival, ente da 35 anni che gestisce il festival internazionale del Cinema per ragazzi di Giffoni Valle Piana.
  • Mandragola s.c.s.r.l., cooperativa sociale editrice del magazine per giovani “Zai.net”.
  • C.N.C.A – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, ente che federa a livello nazionale oltre 200 enti che operano nel settore del disagio sociale ed in particolare nel settore del disagio giovanile. Il CNCA ha collaborato con l’Associazione Maranatha nella gestione del progetto “Gio Rap – Giovani rappresentanti” che ha attivato nel territorio nazionale una rete di “giovani rappresentanze” che ha consentito di attivare un “coordinamento nazionale giovani rappresentanze” seguendo il modello della “peer education”.

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