Il parco della ZisaIl 23 Febbraio 2004 il via ai lavori di recupero del Giardino della Zisa.
Palermo ritrova un pezzo della sua storia: il giardino annesso al “castello” della Zisa, frammento del mitico “Genoard” normanno.
Il 23 febbraio 2004 il sindaco Diego Cammarata ha inaugurato il cantiere per il recupero del parco, a conclusione di una complessa vicenda culminata nella stipula di una transazione fra il Comune e la nuova ditta incaricata, la Sogea.
L’atto, già autorizzato con una delibera di Giunta comunale, ha consentito di completare l’opera dopo anni di stop, dovuti ad una crisi finanziaria dell’impresa che aveva vinto la gara d’appalto, ma anche ad alcune controversie giudiziarie e a difficoltà burocratiche.
L’avvio del cantiere, inoltre, ha rappresentato una soluzione concreta e definitiva anche ai disagi creati dalle condizioni di degrado in cui l’area era stata lasciata negli anni scorsi.
“Il recupero del giardino della Zisa – afferma il sindaco Diego Cammarata – rientra fra le numerose iniziative che abbiamo avviato per restituire parti importanti della città antica al loro splendore e, soprattutto, alla libera fruizione dei cittadini. Come il patrimonio architettonico del centro storico, per il quale abbiamo varato un imponente piano organico di riqualificazione – sottolinea Cammarata – anche il parco della Zisa è un bene della città. Farlo rinascere significa ritrovare un prezioso tassello della nostra storia e della nostra cultura.”
Il Parco del Genoard normanno.
Residenza estiva dei re normanni, fatta costruire da Guglielmo I e Guglielmo II fra il 1165 e il 1180, la Zisa trae il suo nome dall’arabo al-aziz (“la splendente”). In origine, l’area faceva parte del Genoard (“Paradiso della Terra”), il grande parco reale di caccia che si estendeva nella parte nord-occidentale della città. Al suo interno, appunto, tutti gli edifici – fra questi, anche la Cuba e il palazzo dell’Uscibene – erano circondati da floridi giardini con fontane e grandi vasche, utilizzate come peschiere. Modificata più volte nelle epoche successive – da qui il suo aspetto attuale – la Zisa rappresenta tutt’oggi un unicum nel bacino del Mediterraneo.
La superficie complessiva dell’area è di circa 30 mila metri quadrati.
L’allestimento del parco ricalca, in gran parte, l’originario disegno islamico. Peculiarità essenziale del progetto sono le numerose essenze mediterranee profumate che adornano la aiuole, tra cui zagare, allori e vari alberi da frutto. Oltre all’arredo a verde, il progetto prevede la realizzazione gli impianti di irrigazione e di illuminazione.
Inoltre, si prevede il recupero dei tredici dammusi, strutture in muratura costruite nell’epoca in cui la Zisa venne adibita a baglio agricolo. All’interno dei dammusi saranno allestiti punti d’informazione per i turisti e altri servizi. Previsti anche la ridefinizione dei vialetti (12 in tutto), il completamento della recinzione e il rivestimento della grande vasca centrale da 260 metri cubi di portata, la cui caratteristica sarà un leggero e costante movimento dell’acqua in superficie (cosiddetta “laminazione”).
Copyright © by Zisa-Noce Tutti i diritti riservati. Pubblicato su: 2004-08-28 (2160 letture) [ Indietro ]
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