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Sentieri
per tutti: un suggestivo percorso fruibile anche dai disabili
La fruibilità degli spazi verdi anche per chi ha problemi fisici si pone come
possibilità di svago e di recupero del contatto dell'uomo con la natura e della
naturale potenzialità all'uso dei sensi.
In questa direzione si è mosso il Parco scegliendo di realizzare un sentiero percorribile
da tutti: sia perché il valore del tempo libero è divenuto parte integrante del
vivere umano, sia perché la possibilità di fruire la natura, goderne le bellezze
e le peculiarità da parte di tutti darà sicuramente la sensazione di vivere appieno
in parità con gli altri e ristabilire il contatto atavico con la natura.
Il sentiero "Gurrida" è localizzato nel versante nord-ovest
dell'Etna nel territorio di Randazzo.
Vi si accede facilmente dalla strada statale 120 tra Randazzo e Maletto.
All'inizio si trova un complesso rurale con una antica cantina, convenzionato
con il Parco per i servizi igienici, dove è possibile anche degustare ricotta
e "pecorino" dell’Etna.
Quest'area costituisce un ambiente unico della particolarissima morfologia delle
lave, e rappresenta un importante spartiacque tra il torrente della Saracena da
un lato, e il fiume Alcantara dall'altro.
Tra questi due corsi d'acqua, il torrente Flascio che alimenta il lago stagionale
di contrada Gurrida.
Il lago ha carattere temporaneo in quanto si dissecca quasi del tutto durante
il periodo estivo ad eccezione di un bacino artificiale realizzato a seguito di
lavori di bonifica.
L'area, allo stato odierno, è occupata in parte da vigneti e frutteti, il resto
è interessato da formazioni prative e da vegetazione naturale igrofila e subigrofila.
Il vigneto costituisce un'autentica rarità in quanto rappresenta l'unico esempio
di vigneto che per buona parte del periodo autunnale ed invernale risulta completamente
sommerso dalle acque.
Le particolari condizioni ambientali fanno sì che i migratori in transito lungo
la rotta di svernamento ne approfittino per una sosta prima di riprendere il lungo
viaggio che li porterà nei caldi paesi africani.
Così in autunno arrivano le Anatre, le Folaghe, gli Aironi cenerini e gli Aironi
rossi si fermano soprattutto lungo i canali di drenaggio per catturare i pesci
e gli anfibi di cui si nutrono.
L'inverno e la primavera sono le stagioni nelle quali l'area si riempie letteralmente
di animali. Pavoncelle, Beccaccini, Pivieri,
Pettegole, Combattenti e Piovanelli,
perlustrano senza sosta le aree ricoperte da pochi centimetri di acqua mentre
stormi di anatre, tutte già in livrea nuziale volano da una parte all'altra del
pantano alla ricerca di nuovi teneri germogli.
Percorrendo questo sentiero "tutti" possono immergersi in questo ambiente:
all'inizio percorrendo una passerella in legno di castagno immersa nelle acque
del lago stagionale, poi sull'argine del bacino artificiale e, dall'interno di
due capanni appositamente realizzati ed attrezzati, ammirare e fotografare l'avifauna
in parte descritta.
Con questa realizzazione il Parco dell'Etna è un Parco naturalmente per tutti.
Lunghezza 1.500 m, escursione facile.
Come arrivarci
- In auto
· Autostrade A/18 Messina - Catania ovvero A/29 Palermo - Catania.
· Autostrada A/29 - uscita a Catenanuova - proseguire per Catania e raggiungere
la S.S. 121 attraverso la strada dei Calanchi (dir. Biancavilla) e la Valle del
Simeto.
Viabilità ordinaria
· S.S. 113 litoranea Palermo - Messina uscita S.Agata di Militello attraversando
il Parco dei Nebrodi.
· S.S. 120 Centro Occidentale Sicula attraversando Troina e Cesarò.
· S.S. 121 Enna - Catania attraversando Regalbuto.
- In treno
· Linea ferroviaria Messina - Catania - Siracusa
· La Circumetnea parte dalla Stazione Borgo
Come prenotare la visita al Centro
Contattare la segreteria di NeT telefonando o inviando un fax ai seguenti numeri
telefonici:
Tel. 095 955159 / 333543
Fax 095 333543
o scrivere ai seguenti indirizzi:
Centro Visita Parco dell'Etna
via A. Manzoni 21
95010 Fornazzo - Milo (CT)
via R. Quartararo 11
95125 Catania
E-mail: natetur@tin.it
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